Convegno Gabriele Marveggio
4 Maggio 2019 - VI Convegno - "Certo, certissimo,... anzi probabile"


passate edizioni: 2014 - 2015 - 2016 - 2017 - 2018

Il Convegno Gabriele Marveggio è un appuntamento annuale che dal 2014 offre agli studenti valtellinesi un palcoscenico per confrontarsi su svariate tematiche, principalmente legate al mondo della fisica e alla realtà della nostra Valle. 

L'incontro con il Professor Marveggio è stato un momento importante nella crescita umana, prima che scolastica, di molti dei suoi studenti. Non era insolito, per lui, stringere rapporti di amicizia coi ragazzi che poi andavano approfondendosi col passare degli anni, ben oltre ai confini temporali delle scuole superiori, e a quelli geografici della Valtellina per chi si trasferiva per continuare gli studi. Durante lunghe discussioni - possibilmente attorno a una tavola imbandita nella sua casa di Chiesa o in baita a Chiareggio, insieme a sua moglie e ai suoi figli - Gabriele amava particolarmente interessarsi alle idee che vedeva nascere nei suoi interlocutori mano a mano che questi, lasciato il familiare ambiente scolastico, scoprivano quel che c'era "là fuori". Numerose erano le occasioni per un sano e vigoroso confronto dialettico, e raramente se le lasciava sfuggire. A scuola, nella didattica, spesso il professore inventava analogie divertenti ma accurate per introdurre concetti scientifici astratti in termini che fossero vicini all'esperienza quotidiana dei ragazzi; oppure dimostrava i principi più importanti con piccoli esperimenti, realizzati col materiale disponibile in classe e solo all'apparenza improvvisati. Più che alla memorizzazione o all'applicazione di metodi prefissati a problemi dalla forma nota, lo studente era spronato a crearsi una personale intuizione della materia in una forma adatta alle proprie strutture mentali.In questa direzione Gabriele si è impegnato, nel suo lavoro e nella sua vita.Vogliamo ricordarlo offrendo, a nostra volta, un contributo nella stessa direzione. Non sarà necessariamente a modo suo; ma ci piace pensare che approverebbe.

Vogliamo ricordarlo offrendo, a nostra volta, un contributo nella stessa direzione. Non sarà necessariamente a modo suo; ma ci piace pensare che approverebbe.

(Eugenio Piasini e Gioele Liscidini)